ISIS PAOLO COLOSIMO

Istituto Statale Istruzione Superiore

 
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

ARTICOLO 9

 

 

NAPOLI: “Paradiso terrestre o Paradiso perduto?”

Un viaggio nella nostra Napoli… tra ecologia, legalità e cultura

 


ESIGENZE FORMATIVE

(Analisi dei bisogni ../variabili socio-economiche e culturali … /problematiche territoriali e/o ambientali … Problematiche “Rischio Sociale” di cui alla pag. 2 dell’All. 2-AR).

L’I.S.I.S. per ciechi “Paolo Colosimo” di Napoli è nato nel 1924, con l’obiettivo di garantire ai giovani non vedenti un’istruzione superiore, idonea a creare i presupposti per un adeguato inserimento nel mondo del lavoro.

Con il passare degli anni, grazie anche al susseguirsi di leggi sempre più mirate all’integrazione sociale e culturale dei diversamente abili, l’Istituto ha cambiato le iniziali connotazioni pedagogiche, disciplinari e formative, aprendosi ad accogliere una percentuale di alunni vedenti. Talvolta le leggi non bastano per vedere applicati e realizzati obiettivi di ampio respiro sociale, spesso occorrono fantasia, abnegazione e slanci emotivi. Solo ciò può coinvolgere anche gli elementi più refrattari e abbattere così le barriere concettuali che si frappongono alla realizzazione delle mete che si ci prefigge di concretizzare.

La scuola è ubicata nei pressi del centro antico, adiacente al quartiere “Sanità”, ricco di memoria storica. Oggi, il rione di Totò, rappresenta una cellula della città dove convivono forti contraddizioni, che costituiscono una realtà tristemente nota alla cronaca nera. Spesso episodi di criminalità organizzata vedono, purtroppo, protagonisti gli abitanti del quartiere. I diversi vicoli, che si intersecano come budella, diramandosi tra Materdei e il quartiere Stella, costituiscono la fonte territoriale dalla quale proviene la maggior parte della nostra platea scolastica. Disagio giovanile, microcriminalità, devianze sociali e problematiche ambientali sono le realtà con le quali la scuola deve confrontarsi quotidianamente e che deve tentare di ridurre, attraverso strategie mirate e continuamente innovative.

Le classi sono composte da alunni non vedenti, ipovedenti e vedenti, in età scolare e non, con motivazioni ed interessi proporzionati all’età, alle basi culturali e all’estrazione sociale di appartenenza.

La nostra platea scolastica abbraccia tipologie di studenti ampiamente diversificate: si parte dal non vedente totale, nato così per malattie ereditarie, genetiche, degenerative, o per incidenti improvvisi e devastanti; si passa all’ipovedente grave, medio grave, destinato a perdere gradatamente il residuo visivo, o a mantenerlo, previe cure mediche specifiche e di mantenimento.

La maggior parte degli alunni, soprattutto la percentuale di vedenti, proviene da un ambiente fortemente deprivato e a rischio dispersione scolastica, infatti il 30% del totale degli alunni iscritti non comincia affatto a frequentare la scuola, o spesso rinuncia durante i primi mesi

dell’anno scolastico. Si intende perciò, con tale progetto, recuperare almeno l’80% degli alunni a rischio dispersione, superare le iniziali e numerose difficoltà di convivenza, nonché di approccio relazionale tra le varie tipologie di studenti.

Il parallelismo tra la Napoli antica e la rilevazione delle criticità attuali del territorio di appartenenza, diventa lo strumento per la presa di coscienza della realtà, in cui la platea scolastica vive quotidianamente.

L’obiettivo è, quindi, suscitare l’interesse per scoprire e difendere le potenzialità e le bellezze napoletane, sviluppando il senso civico degli alunni, futuri cittadini.

In tale ottica è nato il progetto dal titolo “Napoli: Paradiso terrestre o Paradiso perduto? Un viaggio nella nostra Napoli…tra ecologia, legalità e cultura”, congruente con le finalità del P. O. F.

I partecipanti a tale attività saranno 65 alunni appartenenti a gruppi classe, gruppi classi diverse e coinvolti per aree disciplinari e livelli di apprendimento, guidati dai docenti referenti e di età compresa tra i 14 e i 30 anni, frequentanti sia il corso di Tecnico dei servizi commerciali, che quello Tecnico Socio Sanitario.

Altro obiettivo sarà reiterare l’integrazione tra gli alunni e ridurre, ulteriormente, i rischi legati alla dispersione scolastica, all’abbandono e alla criminalità giovanile.

Le attività che coinvolgeranno gli alunni nella realizzazione del progetto saranno incentrate sul documentare la realtà del quartiere in cui essi vivono, attraverso la produzione di filmati e interviste itineranti.

Gli alunni saranno i protagonisti del reportage, sceglieranno le immagini, i personaggi  da intervistare ed effettueranno l’editing del prodotto finale. Tali attività si concluderanno con un evento finale che mostrerà ciò che gli alunni hanno realizzato, attraverso la proiezione commentata  delle immagini e dei filmati raccolti e da una performance musicale e coreografica della cultura napoletana.

Gli alunni saranno guidati, attraverso un percorso di analisi storico-artistica e di scrittura creativa, all’osservazione delle criticità ambientali e socio-culturali del territorio in cui vivono,  evidenziando la dicotomia di una Napoli al limite del degrado e una Napoli dalle mille potenzialità e bellezze, “patrimonio dell’umanità”.

Per tale lavoro si prevede, una ricaduta positiva sul percorso formativo e didattico degli alunni nella misura del 70%, nonché una possibilità reale di integrazione tra alunni vedenti e non vedenti stimato intorno al 70%.

Tale percorso formativo, inoltre, prevede un’apertura al territorio, con il coinvolgimento dell’I.S. “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano (NA), del convitto “P. Colosimo”, annesso al nostro Istituto, con l’ausilio della Banca d’Italia e del Gruppo di Programmazione adolescenziale III^ Municipalità di Napoli.

A tal proposito si fa presente che il nostro Istituto ha realizzato negli anni precedenti proficue esperienze didattico - formative:

  1. CONVITTO REGIONALE “PAOLO COLOSIMO”: Progetto “Colosimo in 2”;
  2. “Progetto G.P.A.” P.F.I...

 

Destinatari: tipologie e caratteristiche peculiari

Specificare) Gli allievi destinatari di tale progetto appartengono a quella fascia di studenti, vedenti e non vedenti che, deprivati e con problematiche relazionali, sociali e culturali, non possono usufruire di adeguate opportunità e stimoli appropriati. Il progetto, congruente con il P.O.F., ha lo scopo di recuperare al sistema scolastico tutto quel back-ground inascoltato, che chiede di essere affiancato nel percorso di formazione, nelle ore in cui la scuola è, purtroppo, assente. L’opportunità di effettuare questo progetto, è, quindi, essenziale alla riuscita di percorsi didattici “alternativi”, in cui il recupero anche di un solo allievo costituisce la concretizzazione dell’obiettivo primario della scuola.

Alla luce di quanto detto, i destinatari saranno gli allievi dell’istituto “Paolo Colosimo”, individuati dai consigli di classe, nonché quelli delle scuole di ogni ordine e grado del territorio campano.

La dispersione è un fenomeno nazionale, in particolare del Sud e della Campania. È necessario, pertanto, una sinergia coesa di interventi mirati, finalizzati a valorizzare tutte le competenze e le abilità che giacciono nascoste, che potranno essere, così, scoperte e destinate all’utenza disagiata, grazie ad un produttivo lavoro di equipe.

Solo così si potrà assistere ad un riscatto giovanile, nei confronti di una società, a volte sorda alle esigenze dei più deboli e indifferente alle inascoltate richieste di aiuto.

Per tali motivazioni il team di lavoro ritiene indispensabile reiterare l’adesione al “Progetto Art.9 Area a rischio”, foriero di significative ricadute sul profitto scolastico degli alunni coinvolti.

 

Azioni  previste

(Tipologia… gruppi… modalità organizzative… cronoprogramma … monte ore … corrispondenti con quanto previsto negli elementi qualitativi del progetto di cui all’All. 2-AR, pagg. 3 e 4)

 

Il presente progetto si articolerà secondo le seguenti modalità:

 

TIPOLOGIA: reportage, con analisi e produzione creativa e critica, di un “articolo itinerante”.

MODALITA’ ORGANIZZATIVE: La metodologia didattica utilizzata punterà sulla valorizzazione delle potenzialità di ciascun alunno, grazie all'azione tutorale dei docenti referenti. Gli alunni saranno suddivisi in gruppi secondo le attitudini e gli interessi dimostrati. Saranno attivati tre laboratori:

  1. Scrittura creativa, in cui gli alunni saranno avviati alla  conoscenza  della  storia  e  dell’arte del territorio di appartenenza;
  2. Produzione, selezione e montaggio di foto e video realizzati nelle uscite sul territorio;
  3. Studio della musica e della danza del folclore napoletano di ieri e di oggi, con realizzazione di coreografie e performance musicali.

A conclusione di tale percorso didattico, gli allievi saranno guidati alla produzione di quanto elaborato nei diversi laboratori attivati.

CRONOPROGRAMMA E MONTE ORE

Il progetto si articolerà in quattro fasi:

  1. Prima fase: scelta degli alunni che possano  partecipare alle attività proposte (Maggio);
  1. Seconda fase: lezioni frontali, nei rispettivi laboratori, sulla storia del territorio partenopeo (aspetto storico, artistico, ambientale e socio-culturale) (Maggio – Giugno);
  1. Terza fase: realizzazioni di articoli, video, foto, coreografie e musica, con l’ausilio dell’Istituzione Scolastica “Caravaggio” di San Gennaro Vesuviano,  la Banca d’Italia e G.P.A. (Giugno – Luglio) con l’obiettivo specifico di integrazione scuola-territorio limitrofo del 20% e scuola-territorio regionale del 5%.
  1. Quarta fase: realizzazione del prodotto finale (Luglio).

Gli altri docenti impegnati nel progetto svolgeranno un lavoro di tutoraggio. Il loro compito consisterà, in particolare, nel seguire step by step le varie fasi progettuali, fino alla realizzazione del prodotto finale. Tali docenti saranno affiancati nelle attività organizzative dal personale A.T.A. coinvolto.

 

Per la realizzazione del suddetto progetto il monte ore sarà così suddiviso:

-          162 aggiuntive di insegnamento previste per il personale docente impegnato nel progetto

-          70 ore di attività di progettazione, supporto e monitoraggio, previste per il personale docente.


 

Risultati attesi

Il progetto intende conseguire i seguenti risultati in termini di attività realmente implementabili:

  • Lotta alla dispersione scolastica: 80%
  • Integrazione scuola – territorio limitrofo: 20%
  • Integrazione scuola – territorio regionale: 5%
  • Integrazione alunni vedenti – non vedenti: 70%
  • Incremento dell’autostima e decremento degli atteggiamenti aggressivi: 70%
  • Rispetto della diversità e riconoscimento della diversabilità;
  • Maturazione dei rapporti interpersonali nel confronto continuo con “l’altro”;
  • Conseguimento di un adeguato grado di socializzazione e di autodisciplina;
  • Rispetto delle regole e della legalità;
  • Potenziamento delle capacità creative, del gusto estetico e dei diversi codici linguistici;
  • Potenziamento della mimica, del portamento e della percezione corporeo- spaziale;
  • Consapevolezza delle potenzialità e dei limiti del territorio di appartenenza;
  • Acquisizione del senso civico, del rispetto dell’ambiente e del patrimonio artistico napoletano;
  • Approfondimento di tematiche relative alle origini della cultura, del territorio partenopeo;
  • Approfondimento di argomenti concernenti la storia dell’antica Neapolis e zone limitrofe.


 

Sistema di monitoraggio e valutazione

(Precisare criteri, modalità, strumenti , soggetti e tempi – Descrivere con eventuale documentazione allegata).

Il sistema di monitoraggio e valutazione tenderà essenzialmente a rilevare il livello di partecipazione, soddisfazione e miglioramento delle capacità relazionali e di socializzazione dei giovani, oltre naturalmente a verificare i nuovi atteggiamenti e comportamenti maturati in relazione alle problematiche scolastiche, sociali, territoriali.

Tra gli strumenti di monitoraggio e valutazione analitici, che saranno adottati si citano:

  • registri di rilevazione delle presenze
  • questionari di soddisfazione personale (da compilare in forma anonima) relativamente agli apprendimenti, atteggiamenti e comportamenti acquisiti
  • relazioni dei docenti impegnati nel progetto
  • qualità della produzione finale, ivi comprese le riprese audiovisive amatoriali per la documentazione e diffusione degli esiti del progetto
  • analisi economica finanziaria dei costi sostenuti e delle relative documentazioni ai fini della rendicontazione

Ogni fase del monitoraggio e della valutazione sarà ampiamente comprovata, a conclusione del progetto, con adeguata documentazione, che verrà allegata.