ISIS PAOLO COLOSIMO

Istituto Statale Istruzione Superiore

 
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SCUOLA VIVA

 

 

P.O.R. CAMPANIA FSE 2014-2020

Asse III Istruzione e Formazione

Obiettivo tematico 10 - Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente

Priorità d’investimento 10 - Ridurre e prevenire l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione

Obiettivo specifico 12 - Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica formativa .

Azione 10.1.1 Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche persone con disabilità (azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extra scolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza

Azione 10.1.5 “Stage (anche transnazionali), laboratori, metodologie di alternanza scuola lavoro per migliorare le transizioni istruzione/formazione/lavoro”. AMMINISTRAZIONI

Azione 10.1.6 “Azioni di orientamento, di continuità e di sostegno alle scelte dei percorsi formativi”

- La Regione Campania adotta il presente avviso in coerenza ed attuazione della seguente normativa: - il Regolamento (UE) del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1303 del 17 dicembre 2013, con cui sono state sancite le disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e sono state definite le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, abrogando il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

- il Regolamento (UE) del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1304 del 17 dicembre 2013, con cui è stato disciplinato il Fondo sociale europeo, abrogando il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

- il Regolamento della Commissione Europea n. 240/2014 del 7 gennaio 2014, che ha sancito un codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei fondi strutturali e d’investimento europeo;

- il Regolamento di esecuzione (UE) della Commissione Europea n. 288 del 25 febbraio 2014, che ha sancito le modalità di applicazione del Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, stabilendo, tra l’altro, disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca per quanto riguarda il modello per i programmi operativi nell'ambito dell'obiettivo Investimenti in favore della crescita e dell'occupazione;

- la Decisione della Commissione europea n. C(2015)5085/F1 del 20 luglio 2015 con cui è stato approvato il Programma Operativo "POR Campania FSE" per il sostegno del Fondo sociale europeo nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione" per la Regione Campania in Italia CCI 2014IT05SFOP020;

- il D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003, che approva il "Codice in materia di protezione dei dati personali";

- il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008 (“Norma sull’ammissibilità della spesa”) e s.m.i.;

- la Legge n. 136 del 13 Agosto 2010 “ Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e ss.mm.ii; - la legge 13 luglio 2015, n. 107 recante: “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, che affida alla scuola un ruolo centrale nella società della conoscenza, considerandola un indispensabile strumento per contrastare le diseguaglianze sociali, culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica, per proporsi quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza;

- il D.Lgs n. 50 del 18 aprile 2016, in attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. (16G00062) (GU Serie Generale n.91 del 19-4-2016 Suppl. Ordinario n. 10);

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 388 del 02 settembre 2015 con cui è intervenuta la “Presa d’atto dell'approvazione della Commissione europea del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo (PO FSE) Campania 2014-2020”; 2 fonte: http://burc.regione.campania.it

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 446 del 06 ottobre 2015 con cui è stato istituito il Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE 2014-2020;

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 719 del 16 dicembre 2015, con cui è intervenuta la presa d’atto del documento “Metodologia e criteri di selezione delle operazioni”, approvato nella seduta del Comitato di Sorveglianza del POR Campania FSE 2014-2020 del 25 novembre 2015;

- la Deliberazione n. 61 del 15 febbraio 2016, con cui la Giunta Regionale ha preso atto dell’approvazione da parte del Comitato di Sorveglianza della Strategia di Comunicazione del POR Campania FSE 2014-2020;

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 112 del 22 marzo 2016 recante “Programmazione attuativa generale POR CAMPANIA FSE 2014-2020”, con cui è stato definito il quadro di riferimento per l’attuazione delle politiche di sviluppo del territorio campano, in coerenza con gli obiettivi e le finalità del POR Campania FSE 2014-2020, nell’ambito del quale riportare i singoli provvedimenti attuativi, al fine di garantire una sana e corretta gestione finanziaria del Programma stesso nonché il rispetto dei target di spesa previsti dalla normativa comunitaria. La suddetta Delibera, inoltre, demanda ai Dipartimenti competenti per materia, in raccordo con la Programmazione Unitaria e l’Autorità di Gestione, d’intesa con l’Assessore ai Fondi Europei e gli altri Assessori competenti ragione materia, in ragione della trasversalità e della molteplicità delle azioni che concorrono al raggiungimento degli obiettivi prefissati in maniera integrata, il compito di garantire l’efficace azione amministrativa in attuazione degli indirizzi della Giunta Regionale, attraverso lo svolgimento di tutte le funzioni finalizzate a garantire la gestione organica ed integrata delle Direzioni di riferimento;

- la Deliberazione di Giunta Regionale n. 191 del 3 maggio 2016 con cui sono stati istituiti i capitoli di spesa nel bilancio gestionale 2016-2018, in applicazione delle disposizioni introdotte dal D. Lg. n. 118/2011 ed è stata attribuita la responsabilità gestionale di detti capitoli alla competenza della U.O.D. 02 “Gestione Finanziaria del POR FSE Campania” della Direzione Generale 51.01 “Programmazione Economica e Turismo.

- la Legge regionale 5 aprile 2016, n. 6 “Prime misure per la razionalizzazione della spesa e il rilancio dell’economia campana – Legge collegata alla legge regionale di stabilità per l’anno 2016”;

- la D.G.R. n. 204 del 10/05/2016 avente ad oggetto: “POR FSE 2014-2020. Programmazione interventi “Scuola Viva”.

Art. 1

Contesto di riferimento e finalità

La Regione Campania attiva il Programma “Scuola Viva” in coerenza con quanto previsto nella programmazione attuativa del PO FSE 2014-2020 promuovendo la realizzazione di interventi finalizzati a rafforzare la comunità locale attraverso esperienze e percorsi di cultura e apprendimento basati sulla relazione tra scuola, territorio, imprese e cittadini.

Il Programma “Scuola Viva” persegue l’arricchimento del territorio e della sua comunità attraverso una progressiva e stabile evoluzione delle scuole in luoghi di incontro, quali catalizzatori di processi di partecipazione democratica ed accrescimento culturale degli allievi, dove sono favoriti l’ampliamento dell’offerta didattico formativa complessiva nonché l’integrazione e il travaso nella didattica tradizionale di esperienze laboratoriali acquisite, di attività extracurricolari, di metodologie sperimentali ed innovative, di percorsi di orientamento, continuità e sostegno.

In Campania persistono ancora tassi troppo elevati di dispersione e di abbandono scolastico (tasso di dispersione scolastica del 22,2% - ISTAT 2013, superiore di oltre cinque punti rispetto a quello 3 fonte: http://burc.regione.campania.it nazionale (17%), in progressiva diminuzione dal 2007, con segnali preoccupanti di ripresa) e di disoccupazione giovanile.

Il Programma “Scuola Viva” intende rappresentare un riferimento territoriale della filiera educativa/produttiva e, in linea con le politiche europee e nazionali per l’apprendimento permanente, mira a strutturare percorsi di rafforzamento dell’offerta scolastica e delle reti permanenti, capaci di promuovere l’innovazione sociale e l’inclusività per contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica anche ampliando, diversificando e arricchendo le esperienze culturali e lavorative all’interno dei percorsi formativi.

Il Programma “Scuola Viva” si sviluppa con un orizzonte temporale di un triennio di cui l’anno scolastico 2016-2017 rappresenta una prima autonoma fase di attivazione. Il Programma sarà, con riferimento ai due anni scolastici successivi, dinamicamente adattato e migliorato, in ordine alle esigenze, ai correttivi e alle priorità monitorati, nel corso della prima annualità, in esito all’avanzamento degli interventi proposti e del perseguimento degli obiettivi definiti.

Art. 2

Obiettivi del Programma “Scuola Viva”

Il Programma “Scuola Viva” prevede azioni proposte dagli Istituti Scolastici Statali di I e II grado della Regione Campania, ubicati prioritariamente in aree caratterizzate da disagio sociale e rischio di marginalizzazione, con l’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica e favorire l’evoluzione degli approcci educativi, formativi e di inclusione sociale.

Il Programma “Scuola Viva” contempla un insieme di interventi differenziati e tra loro complementari, rivolti a studenti, alle loro famiglie, al personale docente e, più in generale, al Sistema dell’Istruzione, finalizzati, nel complesso, a rendere la scuola maggiormente capace di curare la relazione educativa insieme all’apprendimento culturale e di innovare le metodologie e l’azione didattica. L’obiettivo è realizzare un insieme di azioni e strumenti in luoghi aperti e aggreganti dove i saperi sono costruiti in spazi collaborativi, flessibili e dinamici, sia all’interno sia all’esterno dell’istituzione scolastica, attraverso percorsi condivisi con la comunità locale per assicurare, consolidare e valorizzare la piena adesione e l’apprendimento partecipato in contesti formali e non formali. In tale prospettiva, gli istituti scolastici sono chiamati a svolgere la funzione di programmazione degli interventi e di raccordo fra i vari attori del territorio al fine di sviluppare reti collaborative tra istituzioni e operatori locali, anche in coerenza con le istituende reti territoriali di ambito e di scopo tra le istituzioni scolastiche della Regione Campania.

Art. 3

Soggetti proponenti, reti e partenariati

Nell’ambito del Programma “Scuola Viva”, di cui al presente Avviso, le Istituzioni Scolastiche Statali di I e II grado della Regione Campania sono i soggetti proponenti. Ogni soggetto proponente potrà presentare un solo progetto. Nel caso di invio di più istanze da parte di uno stesso soggetto proponente sarà considerata potenzialmente ammissibile quella inviata per prima alla Regione Campania e le altre escluse. L’Istituzione scolastica proponente, per il miglior raggiungimento delle finalità dell’intervento proposto, dovrà stipulare specifico accordo di partenariato con le strutture e le risorse culturali e sociali del territorio che intende coinvolgere per la realizzazione delle attività (enti istituzionali, associazioni di promozione culturale, associazioni di promozione sociale, cooperative, volontariato laico e religioso, terzo settore, imprese, oratori,ecc..). 4 fonte: http://burc.regione.campania.it Inoltre, fermo restando il finanziamento del singolo intervento in capo a ciascuna istituzione scolastica, si auspica la costruzione di reti o partenariati tra scuole che consentano, nella declinazione di ciascun intervento, con il coinvolgimento a valle dei destinatari, di valorizzare i contenuti e i risultati degli interventi proposti e di ottimizzare l’utilizzo delle risorse finanziarie, umane e strutturali messe in campo.

Art. 4 Destinatari

Le attività dell’Istituzione scolastica proponente devono essere rivolte agli studenti iscritti, agli studenti degli altri Istituti di I e II grado del territorio e ai giovani fino ai 25 anni di età, italiani e stranieri, prevedendo il più ampio coinvolgimento delle diverse fasce di popolazione. Le attività saranno libere, gratuite e aperte al territorio, per cui dovranno prevedere e garantire la partecipazione anche di adulti in generale, sia italiani che stranieri. In relazione alla dimensione ed intensità del fenomeno della dispersione scolastica sul territorio regionale si considerano destinatari privilegiati del progetto gli studenti che hanno abbandonato la scuola. Non sono ammesse e non saranno riconosciute ai partecipanti forme di compenso per l’adesione alle iniziative previste nei progetti.

Art. 5

Parametri di riferimento degli interventi proposti

Gli interventi proposti dovranno prevedere attività progettuali in linea con i seguenti parametri di riferimento:

• numero di allievi destinatari: minimo 10 (studenti iscritti presso le istituzioni Scolastiche Statali di I e II grado della Campani e giovani fino ai 25 anni di età);

• numero ore: minimo 240 (al fine della programmazione delle attività ogni ora è considerata della durata di 60 minuti);

• aperture settimanali della scuola: almeno due della durata minima di tre ore ciascuna per un totale di almeno sei ore settimanali, per un minimo di 40 settimane interessate dalle aperture previste da ogni singolo intervento;

• costo stimato dell’intervento : € 55.000,00. Ogni intervento progettuale proposto dovrà essere realizzato nel periodo da ottobre 2016 a luglio 2017, con l’avvio delle attività entro e non oltre 15 giorni dalla sottoscrizione dell’Atto di concessione e la conclusione delle stesse oltre la chiusura dell’anno scolastico di riferimento, come da calendario approvato dalla Regione Campania.

Art. 6

Articolazione delle proposte progettuali

Le proposte progettuali dovranno prevedere un ampliamento dell’offerta formativa proposta dalla Scuola, accompagnata e sostenuta da una intensa azione complementare di apertura dell’Istituzione Scolastica al territorio. L’attività proposta, della durata minima di numero 240 ore, articolata da uno fino a otto moduli tematici, a scelta della scuola, della durata di almeno 30 ore ciascuno, potrà prevedere la realizzazione delle seguenti tipologie di intervento: a. laboratori, dentro e/o fuori la scuola, per l’approfondimento delle competenze di base linguistico/espressive e logico/matematiche e per la sperimentazione di nuovi ed efficaci approcci allo studio delle discipline umanistiche e scientifico-matematiche; 5 fonte: http://burc.regione.campania.it b. laboratori tecnico/professionali attivabili dalle scuole secondarie di II grado con il coinvolgimento di artigiani e/o imprese, fondazioni, associazioni di categoria, ecc.. nonché percorsi di valorizzazione ed incremento delle opportunità di cui alla Legge 107/2015 in ordine al rafforzamento dei percorsi di alternanza scuolo-lavoro; c. laboratori tematici di arte, teatro, musica, sport, lingue straniere, cultura ambientale, enogastronomia, cittadinanza attiva, educazione alla pace e alla legalità, multiculturalità, ecc.; d. attività culturali e ricreative dentro e/o fuori la scuola (teatrali, musicali, sportive ecc.); e. percorsi di consulenza psicologica, azioni di orientamento, continuità e sostegno alle scelte dei percorsi formativi; f. iniziative per il coinvolgimento diretto e attivo dei genitori nella vita scolastica; g. percorsi didattici (formali, informali e non formali) finalizzati all’acquisizione e al potenziamento delle competenze. Per la realizzazione degli interventi, fermo restando i parametri di riferimento innanzi richiamati, auspicando una partecipazione ampia che incroci partecipanti esterni ed interni alla platea scolastica delle singole scuole, non è previsto limite numerico massimo di partecipanti, se non quello derivante da condizioni o fattori organizzativi e metodologici caratterizzanti le attività progettuali, nel rispetto delle norme sulla sicurezza ed incolumità degli allievi coinvolti. Gli interventi proposti, redatti coerentemente con gli obiettivi del Programma “Scuola Viva” di cui al presente Avviso, dovranno: - indicare obiettivi, contenuti, destinatari, partner delle attività proposte; - dichiarare la disponibilità di spazi adeguati e a norma per la realizzazione delle attività proposte; - esplicitare i tempi di svolgimento delle attività e di apertura della scuola al territorio e alla comunità locale; - definire specifiche caratteristiche metodologiche, formative e didattiche, in forma tradizionale, sperimentale o innovativa; - descrivere il contesto territoriale di riferimento e la eventuale presenza di fenomeni di disagio sociale, marginalizzazione e dispersione scolastica.

Art. 7

Cabina di monitoraggio e supporto operativo alle attività del Programma

È istituita una cabina di monitoraggio e supporto operativo, composta da esperti con comprovata esperienza nelle materie coerenti con il presente Avviso, al fine di assicurare la governance del Programma “Scuola Viva”. Alla cabina di monitoraggio è demandato il compito di individuare la piattaforma e le modalità più adeguate per la condivisione e disseminazione delle esperienze e dei progetti del Programma Scuola Viva in sinergia tra le Scuole partecipanti, le Istituzioni locali e le comunità locali di cittadini, imprese, associazioni, stakeholder e gruppi formali ed informali presenti nei territori.

Art. 8

Risorse disponibili

Ai sensi della D.G.R. n. 204 del 10/05/2016, per la programmazione degli interventi del Programma Scuola Viva, le risorse del POR Campania FSE 2014-2020 destinate al finanziamento 6 fonte: http://burc.regione.campania.it dei progetti di cui al presente Avviso, per l’anno scolastico 2016/2017, ammontano ad euro 25.000.000. L’Amministrazione regionale si riserva, previo indirizzo giuntale, sulla base della realizzazione delle attività e dei risultati conseguiti nel corso della prima annualità di attivazione, di individuare la migliore allocazione possibile delle risorse finanziarie, anche attraverso una rimodulazione dell’assegnazione delle dotazioni finanziarie tra le azioni di cui agli obiettivi e alle priorità di investimento dell’Asse III, per consentire la realizzazione di azioni analoghe o complementari, la replicabilità delle iniziative di successo, l’ampliamento o il radicamento dei progetti sul territorio. Gli interventi del Programma “Scuola Viva” sono riconducibili all’articolazione di seguito rappresentata: Asse 3 -Istruzione e Formazione Obiettivo tematico 10 - Investire nell’istruzione, nella formazione e nella formazione professionale per le competenze e l’apprendimento permanente Priorità d’investimento 10I - Ridurre e prevenire l'abbandono scolastico precoce e promuovere la parità di accesso all'istruzione prescolare, primaria e secondaria di elevata qualità, inclusi i percorsi di istruzione (formale, non formale e informale) che consentano di riprendere percorsi di istruzione e formazione. Obiettivo specifico 12 - Riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica formativa (RA 10.1) Azione 10.1.1 “ Interventi di sostegno agli studenti caratterizzati da particolari fragilità, tra cui anche persone con disabilità (azioni di tutoring e mentoring, attività di sostegno didattico e counselling, attività integrative, incluse quelle sportive, in orario extra scolastico, azioni rivolte alle famiglie di appartenenza)” 10.1.5 “Stage (anche transnazionali), laboratori, metodologie di alternanza scuola lavoro per migliorare le transizioni istruzione/formazione/lavoro” 10.1.6 “Azioni di orientamento, di continuità e di sostegno alle scelte dei percorsi formativi”

Art. 9

Modalità e termini per la presentazione delle domande di partecipazione

Le Scuole possono presentare la domanda di partecipazione a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania. Le proposte progettuali redatte esclusivamente sulla modulistica allegata al presente provvedimento, convertita in formato PDF, sottoscritta dal legale rappresentate dell’Istituto scolastico, dovranno essere inviate a mezzo PEC al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. e dovranno pervenire, a pena di esclusione, entro le ore 13,00 del giorno 29/07/2016. Farà fede la data e l’ora (ore/minuti/secondi) di invio a mezzo PEC. La PEC dovrà avrà ad oggetto: “DOMANDA DI PARTECIPAZIONE AL PROGRAMMA SCUOLA VIVA” e dovrà contenere come allegati in formato PDF la seguente documentazione:

• la domanda di partecipazione (Allegato B), sottoscritta dal Dirigente Scolastico, con allegata copia del documento di identità in corso di validità;

• la proposta progettuale e il relativo piano finanziario (Allegato C);

• la dichiarazione di impegno da parte dei partner coinvolti dalla Scuola (enti istituzionali, associazioni di promozione culturale, associazioni di promozione sociale, cooperative, volontariato laico e religioso, terzo settore, imprese, oratori, ecc ) a prendere parte, in caso di ammissione a finanziamento, alla realizzazione dell’intervento proposto (Allegato D); 7 fonte: http://burc.regione.campania.it

• la deliberazione degli Organi Collegiali dell’Istituzione Scolastica per la partecipazione alla presente procedura, ovvero l’impegno alla trasmissione della stessa deliberazione prima della sottoscrizione dell’atto di concessione; La Regione Campania non si assume la responsabilità ove la PEC contenente la documentazione e gli allegati non venga ricevuta nei tempi utili per qualsivoglia motivo. Ogni soggetto proponente può presentare una sola domanda di partecipazione. Richiamando l’articolo 3 del presente Avviso, n el caso di invio di più istanze da parte di uno stesso soggetto proponente sarà considerata potenzialmente ammissibile quella inviata per prima alla Regione Campania e le altre escluse.

Art. 10

Ammissibilità delle domande di partecipazione (verifica formale)

La verifica dell’ammissibilità formale delle proposte pervenute sarà svolta dall’Ufficio responsabile del procedimento e dovrà accertare la sussistenza dei presupposti per l’accesso alla fase di valutazione tecnica. Saranno considerate inammissibili le istanze pervenute da soggetto diverso da quello indicato all’Articolo 3 nonché quelle difformi alle prescrizioni di cui all’Articolo 9.

Art. 11

Selezione delle domande di partecipazione (Valutazione tecnica)

La selezione delle domande di partecipazione sarà svolta attraverso idonea valutazione tecnica che verrà effettuata da un Nucleo di valutazione nominato con provvedimento del Direttore Generale per l'istruzione, la formazione, il lavoro e le politiche giovanili. L’esame e la valutazione delle proposte progettuali dovrà tener conto dei criteri di valutazione indicati nella seguente tabella, in coerenza con i criteri di selezione del POR Campania FSE 2014- 2020, di cui alla Delibera di Giunta Regionale n. 719 del 16/12/2015: Criteri Descrizione Punteggio massimo 1 Qualità della proposta progettuale (qualità) Max 40 1.a Analisi dei fabbisogni, chiarezza e completezza degli obiettivi proposti Max 10 1.b Coerenza tra l’articolazione delle attività, i contenuti, i tempi e i risultati attesi Max 10 1.c Originalità delle iniziative ed approcci metodologici innovativi Max 10 1.d Solidità ed affidabilità del modello organizzativo del proponente e Reti di partenariato Max 10 2 Sostenibilità e replicabilità degli interventi (efficacia potenziale) Max 30 2.a Rispondenza ai bisogni del territorio Max 15 2.b Coerenza con le finalità del Programma “Scuola Viva” Max 15 3 Equilibrio economico (economicità) Max 15 3.a Congruità dei costi ed equilibrio del piano di finanziamento Max 15 4 Interventi in aree disagiate Max 15 4.a Presenza di fenomeni di disagio sociale, marginalizzazione e dispersione Max 15 8 fonte: http://burc.regione.campania.it scolastica nella platea di pertinenza dell’Istituto scolastico proponente Totale valutazione delle candidature Max 100 Agli esiti delle attività di valutazione svolte, il Nucleo trasmetterà all'Ufficio responsabile del procedimento: l'elenco dei progetti che hanno ottenuto un punteggio uguale o superiore alla soglia minima stabilita dall'Avviso, con l'indicazione del punteggio ottenuto da ciascuno e l'elenco dei progetti che non hanno superato la soglia minima, con l'indicazione del relativo punteggio.

Art. 12

Ammissione a finanziamento, pubblicità e replicabilità delle iniziative

Il superamento delle fasi di verifica formale e di valutazione tecnica da luogo all’ammissione a finanziamento esclusivamente per le proposte progettuali che avranno ottenuto un punteggio pari ad almeno 60 punti su 100, sulla base della graduatoria redatta dal Nucleo, nei limiti delle risorse disponibili di cui all’Art. 8 del presente Avviso. Con Decreto Dirigenziale del Direttore Generale saranno approvati gli elenchi dei progetti finanziati, dei progetti idonei ma non finanziabili per carenza di risorse e dei progetti inammissibili, con indicazione dei motivi di esclusione. Tali determinazioni saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania e sul portale istituzionale http://www.regione.campania.it. La pubblicazione sul BURC avrà valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge. Con riferimento all’anno scolastico 2016/2017, l’Amministrazione regionale successivamente alla pubblicazione sul BURC della graduatoria, procederà alla stipula di un apposito atto di concessione che disciplinerà gli obblighi delle parti, la documentazione richiesta e le modalità di erogazione del finanziamento concesso a valere sul risorse del P.O.R. Campania FSE 2014-2020. I progetti presentati nell’ambito del Programma “Scuola Viva” ai sensi del presente Avviso per l’anno scolastico 2016-2017 saranno monitorati e adeguatamente valutati per l’eventuale ammissione ai due anni scolastici successivi. Solo quelli che avranno ricevuto esito positivo potranno essere sostenuti e finanziati per gli anni successivi alla prima annualità, con l’obiettivo di realizzare azioni analoghe o complementari, replicare le iniziative di successo, ampliare o radicare i progetti sul territorio. Ai fini del miglioramento continuo del Programma “Scuola Viva”, saranno verificate le esigenze, i correttivi necessari e le principali priorità, nel corso della prima annualità, in esito all’avanzamento degli interventi proposti e del perseguimento degli obiettivi definiti così che gli interventi ammessi al finanziamento negli anni successivi siano forieri di ulteriori perfezionamenti.

Art. 13

Spese ammissibili e rendicontazione

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per la realizzazione dell’iniziativa, a partire dalla data di sottoscrizione dell’atto di concessione, riconducibili alle voci di costo del piano finanziario di cui all’allegato B – proposta progettuale. Per le modalità di rendicontazione, che saranno esplicitate all’interno dei singoli atti di concessione, si fa riferimento al Manuale delle procedure di gestione del POR Campania FSE 2007-2013, in regime transitorio, sino all’adozione del nuovo manuale di cui al sistema di gestione e controllo del POR FSE 2014-2020 in base ai contenuti di cui al Regolamento (UE) n. 1303/2013 e al Regolamento (UE) 1304/2013. 9 fonte: http://burc.regione.campania.it

Art. 14

Erogazione del finanziamento

Il contributo sarà erogato secondo le seguenti modalità: 1. anticipazione pari al 70% dell’importo ammesso a finanziamento, a seguito della comunicazione di avvio delle attività, corredata dalla progettazione di dettaglio delle attività da cui emerga l’articolazione dei singoli moduli e da ogni altra documentazione richiesta dall’Amministrazione e meglio esplicitata nell’atto di concessione; 2. saldo pari al 30% dell’importo ammesso a finanziamento, a conclusione delle attività, sulla base dell’effettiva realizzazione delle attività dell’intervento proposto, nel rispetto delle condizioni contenute nel presente Avviso e nell’Atto di concessione.

Art. 15

Modalità di controllo

L’erogazione del saldo del finanziamento concesso è subordinata all’esito positivo dei controlli di primo livello da parte degli Uffici competenti, in coerenza con la normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento. La Regione Campania, al fine di verificare la veridicità delle dichiarazioni autocertificate, la conformità all’originale della documentazione prodotta, nonché l’avanzamento dell’intervento, procederà ad effettuare le ispezioni e le verifiche ritenute opportune, anche a campione, sia in forma diretta che mediante strutture convenzionate. Tutta la documentazione amministrativa e contabile relativa al progetto finanziato dovrà essere tenuta a disposizione presso le sedi (amministrative e/o operative) dal legale rappresentante dell’Istituzione Scolastica, conformemente a quanto previsto dalla normativa comunitaria.

Art. 16

Revoca del finanziamento

L’Amministrazione regionale si riserva la facoltà di procedere alla revoca del finanziamento e al recupero delle somme eventualmente erogate in caso di mancato assolvimento degli obblighi previsti dal presente Avviso e nei casi stabiliti dal successivo Atto di concessione.

Art. 17

Informazione e pubblicità

L’Istituto Scolastico è tenuto a rispettare gli obblighi in materia di informazione e pubblicità previsti dalla normativa comunitaria ai sensi del Regolamento (UE) n.1303/2013.

Art. 18

Informazioni sull’Avviso pubblico e Indicazione del Responsabile del Procedimento Il presente Avviso, comprensivo degli allegati, è reperibile sul sito internet della Regione Campania all’indirizzo: www.regione.campania.it. Tutte le comunicazioni tra la Scuola e la Regione Campania dovranno avvenire mediante posta elettronica, al seguente indirizzo di posta: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Responsabile Unico del Procedimento è la Dottoressa Flora Savastano, Dirigente della UOD 54.11.02, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . 10 fonte: http://burc.regione.campania.it

Art. 19

Tutela della Privacy

I dati di cui la Regione Campania entra in possesso a seguito del presente Avviso verranno trattati nel rispetto dell’art. 7 del D.Lgs. 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” e ss.mm.ii..

Art. 20

Indicazione del Foro Competente

Per qualsiasi controversia inerente la presente concessione si elegge quale Foro competente quello di Napoli.

Art. 21

Obblighi nascenti dal Protocollo di legalità

In riferimento al Protocollo di Legalità sottoscritto tra la Regione e la Prefettura di Napoli in data 01/08/2007 e pubblicato sul BURC n. 54 del 15/10/2007, l'aggiudicatario si obbliga al rispetto delle norme ivi contenute che qui si intendono integralmente riportate.

Art. 22

Norma di rinvio Il presente

Avviso sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania ai sensi dell’art. 12, comma 1, della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. ed entrerà in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione. L’Avviso sarà pubblicato, altresì, sul sito www.fse.regione.campania.it dedicato al Fondo Sociale Europeo e, in attuazione di quanto disposto dal D. Lgs. n. 33/2013, artt. 26 e 27, nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale della Regione Campania. Per tutto quanto non previsto dal presente Avviso si rinvia alle norme di legge vigenti in materia.